da | Ago 17, 2026

Organizzato da Christian Chicco Capiozzo, con la sorella Aisha e la famiglia Capiozzo, e col Patrocinio e Contributo del Comune di Cesenatico – Teatro Comunale

Piazza Spose dei Marinai domenica 23 agosto ospiterà la Ventiseiesima edizione del JU JU MEMORIAL, un evento di rilevanza nazionale: i musicisti omaggeranno Giulio CAPIOZZO, una presenza viva ancora oggi grazie alla sua musica, alla pulsazione del suo drumming, all’insegnamento che ha trasmesso. Veleggiando sui “tempi dispari”, cifra del suo batterismo, il programma vedrà sul palco un insieme di artisti che hanno condiviso percorsi di vita umana e musicale con Giulio e amici che Chicco CAPIOZZO, anima del Ju Ju fin dalla prima edizione del 2000, ogni anno invita per dare corpo e bellezza al concerto, che ha come quinta teatrale il Porto Canale Leonardesco.

26esima edizione

La Ventiseiesima edizione sarà, inoltre, arricchita da un ospite di grande spessore artistico, Tullio de Piscopo, che ci ha “regalato” questo suo scritto: “Il 23 agosto sarò a Cesenatico per un appuntamento che per me ha un significato speciale: il ‘Ju Ju Memorial 2026ʼ, una serata dedicata a Giulio Capiozzo, batterista straordinario, innovatore e fondatore degli Area insieme a Demetrio Stratos. Ci ritroveremo alle 21:00 in Piazza Spose dei Marinai per ricordare Giulio nel giorno che, purtroppo, proprio a Cesenatico, ci lasciò mentre abbracciava la sua batteria. Il modo più bello e più vero sarà quello di ricordarlo attraverso la musica che lui amava tanto. Sul palco non poteva mancare Chicco Capiozzo, figlio di Giulio e colonna portante di questo appuntamento, arrivato alla Ventiseiesima edizione. È stato proprio Chicco a invitarmi a Cesenatico e sono felice di esserci. Ci sarà anche un momento in cui suoneremo insieme, un incontro tra batterie che avrà per me un valore particolare: musica, amicizia e memoria, nel nome di un grande artista che ha aperto strade nuove e lasciato un’impronta indelebile. Con me ci saranno musicisti di grande valore: Flavio Boltro alla tromba, Alfonso Santimone al pianoforte e Stefano Dalla Porta al contrabbasso. Sarà una serata speciale, fatta di ritmo, jazz, contaminazioni e libertà. Perché il modo migliore per rendere omaggio a un musicista come Giulio è far vivere ancora il suo ritmo. Sul palco ci saranno altri ospiti che onoreranno questo appuntamento. Vi aspetto. Sarà una notte speciale. Per Giulio, per la musica, per tutti noi, per la pace e per tutto quello che Giulio, con le sue bacchette, ci ha regalato”.

Il programma della serata

MARCO BETTI & The Night Howlers

Marco BETTI, armonica, voce, protagonista della scena blues italiana, è “uno dei pochi armonicisti italiani ad avere il fraseggio e il senso del timing dei migliori interpreti dello strumento del Nord America” (G. Pasquinelli – Bluestime). Con i Night Howlers Betti si colloca nella dimensione del blues africano-americano di Chicago, con un repertorio di brani originali e classici, eseguiti col timbro ed il sound tipico delle etichette degli anni ‘50. Con lui sul palco ci saranno musicisti dello spessore artistico di Lorenzo VALENTINI, basso el., Daniele BARTOLI, chitarra, e Chicco CAPIOZZO, batteria (di cui vd. bio più avanti).

JAMES THOMPSON Trio

James THOMPSON, sassofono, flauto, armonica e voce, compositore, dotato di uno stile strumentale e vocale unico, creativo, si muove con grande padronanza fra jazz, soul, R&B e pop. Di formazione californiana, nei primi anni ‘80 Thompson ha registrato due album con Andy J. Forest, amico di vecchia data, e si è poi stabilito in Italia. Da anni è parte attiva nella band di Zucchero Fornaciari sia in studio che live. Ha collaborato, fra gli altri, con Paolo Conte, i Jestofunk, gli Stadio, Billie Cobham. James ha suonato in contesti prestigiosi come The House of Blues (Los Angeles), il Beacon Theater (New York), la Royal Albert Hall (Londra), il Montreux Jazz Festival. “Different Faces” (2009) è un suo album in cui da vero polistrumentista suona praticamente tutti gli strumenti. A condividere il palco con lui ci saranno: Richy BURATTINI, tastiere e organo, fondatore dei “Mo’ Better Funk”, tuttora attivi, e insieme a DJ Moz-art dei Jestofunk; ha collaborato con Giulio Capiozzo, Alex Baroni, Jovanotti, Lee Konitz, e tanti altri musicisti, animato da una profonda curiosità intellettuale, musicale e umana; alla batteria Chicco CAPIOZZO (di cui vd. bio più avanti).

ARIANE DIAKITE Trio

Ariane DIAKITE, cantante, ha in atto progetti di soul, R&B e pop sia in studio che live. Giovanissima, ha aperto i concerti dei Nomadi, ha collaborato come backing vocalist con artisti come Laura Pausini (due tour mondiali, 2013/2017) e Irama, e come ballerina e cantante ha partecipato al programma Viva Rai2! di Fiorello (2023/2024). È voce leader del gruppo funky di Andrea Innesto e della Kola Beat Band. Con lei suoneranno un virtuoso degli 88 tasti, Davide LAVIA, all’organo e tastiere, e Chicco Capiozzo alla batteria. CAPIOZZO ha un curriculum di collaborazioni a livello internazionale, grazie alla sua capacità di dare centralità al ruolo della batteria con la qualità ritmico-melodico del suo drumming. Si è esibito in tour e ha inciso con numerosi artisti, fra cui Mecco Guidi (Capiozzo & Mecco, “Whisky a Go Go”, 2003), Jimmy Owens (“Peaceful Walking”, 2007), Enrico Rava, Tony Scott, Mario Biondi (“Dare”, 2021, “Romantic”, 2022), Marco Tamburini, Trilok Gurtu, Bruce Forman, Mauro Pagani, Alex Baroni, Randy Bersen, Jarred Lawson, Kenn Bailey, Stevie Biondi. Della sua discografia è da citare anche “Three generations” (2021) con Ares Tavolazzi e Leo Caligiuri, guest Stefano Di Battista e Flavio Boltro. È fondatore del progetto Hommàge agli Area.

TULLIO DE PISCOPO Quartet

Tullio DE PISCOPO, batterista, compositore, cantante, punto di riferimento in Italia e non solo della musica jazz, pop, sinfonica, ha iniziato la carriera negli anni ‘70 suonando con Franco Cerri ed Enrico Intra. Ha poi incrociato le sue bacchette con Astor Piazzolla (“Libertango”, 1974), Chet Baker, Max Roach, Gerry Mulligan, senza dimenticare il lungo sodalizio con Pino Daniele in studio e in tour (l’ultimo nel 2013/‘14), con Tony Esposito, le hit “Andamento lento” e “Stop Bajon” (scritta da P. Daniele). La sua esperienza musicale è ricca di partecipazioni a Umbria Jazz ed ai Festival d’oltreoceano, di collaborazioni, fra gli altri, con Massimo Urbani, Lester Bowie, Wayne Shorter, Don Cherry, Gato Barbieri, Mike Melillo, Dado Moroni, e con Billy Cobham nel “Drum contest” a Fantastico (1986). È da ricordare anche il contributo del suo sapiente drumming alle orchestre sinfoniche dirette da Armando Trovajoli, Augusto Martelli, Quincy Jones, e il concerto nel 2011 al Teatro Bonci di Cesena con l’Orchestra Sinfonica G. Verdi di Milano, direttore Giorgio Leardini, nella suite per piano trio (con Carlo Pari, piano, Yuri Goloubev, contrabbasso) e orchestra da camera. Fra i tanti riconoscimenti, il Leone d’Oro alla Carriera – Gran Premio Internazionale di Venezia nel 2022. Questa è una sintesi essenziale di una carriera densa, con almeno 300 dischi a suo nome e come sideman, fra i quali “TDP50 – Musica senza padrone” (2015) e “80 Tullio” (2026), a cui si aggiungono le collaborazioni nel mondo del pop, le partecipazioni al Festival di Sanremo (la prima nel 1988), le colonne sonore scritte per il cinema, la RAI, e tanto tanto altro. Con lui sul palco: Flavio BOLTRO, uno dei più influenti trombettisti contemporanei, dotato di una brillante sapienza tecnico-espressiva e di un fraseggio personale, avvolgente; ha suonato e inciso coi Lingomania (con M. Giammarco e R. Gatto), e con musicisti quali Cedar Walton, Billy Higgins, Clifford Jordan, Jimmy Cobb, Antonio Faraò, Danilo Rea, e tanti altri; nel periodo parigino ha collaborato con Michel Portal e Aldo Romano e ha fatto parte del gruppo di Michel Petrucciani, assieme a Stefano Di Battista, col quale ha formato anche uno storico quintetto; del 2025 è l’album “Boss Town” ( con Joe Lovano, Furio Di Castri e Manu Roche); Alfonso SANTIMONE, è pianista, arrangiatore, produttore, compositore, autore di progetti di musica sperimentale ed elettronica; ha condiviso il palco giovanissimo con Giulio Capiozzo, poi con Robert Wyatt, Harold Land, Marc Ribot, Steven Bernstein, David Murray, Seamus Blake, Trilok Gurtu, Roberto Gatto (tuttora, in quartetto), e molti altri. Della sua discografia da ricordare “Live in Lugano” (con A. Ayassot, G. Corini e N. Bandello, 2024); Stefano DALLA PORTA, contrabbassista, musicista versatile, ha una lunga militanza nella scena jazz e blues italiana e internazionale. Collabora con la Tower Jazz Composers Orchestra, ha suonato con David Murray, Carlo Atti, l’Orchestra Baobab (Senegal), Ralph Alessi (“Ground 71 – Live at Tatum Art”, 2025), in tour internazionali con leggende del blues come Guitar Shorty, Nine Below Zero, Martha High, Morblus, e come leader e co-leader in festival e in numerose incisioni.

A questi, come in ogni passata edizione, potranno aggiungersi altri ospiti.

La serata sarà presentata da Alberto Antolini. L’accesso alla Piazza Spose dei Marinai è libero. I suoni e tutto l’impianto tecnico saranno curati da Lombardi Amplificazioni. In collaborazione con la fondazione “La nuova famiglia”. In caso di maltempo il concerto avrà luogo al Teatro Comunale di Cesenatico in via Mazzini 10, con ingresso gratuito.

La location

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