da | Ago 18, 2025

SABATO 23 agosto 2025 sul palco di Piazza Spose dei Marinai, con l’orizzonte marino guarnito di stelle a far da quinta, andrà in scena il pentagramma della Ventitreesima edizione del JU JU MEMORIAL, un appuntamento musicale di risonanza nazionale: i musicisti ospiti omaggeranno in diverse formazioni Giulio CAPIOZZO, artista la cui presenza ancora oggi è viva grazie alla sua musica, alla pulsazione del suo drumming, ed all’insegnamento che ci ha lasciato. Sull’onda dei “tempi dispari”, cifra del batterismo di Capiozzo, il programma vedrà un alternarsi di artisti che hanno condiviso momenti di vita, umana e musicale, con Giulio, accanto ad amici che Christian Chicco Capiozzo, anima del Ju Ju, ogni anno invita a Cesenatico per questo appuntamento, con quell’emozione che dà corpo e bellezza al JU JU MEMORIAL.

GLI ARTISTI PRESENTI e I GRUPPI

ANTONIO FARAÒ – “Eklektik”

(Antonio Faraò, Roberta Gentile, Federico Malaman, Luca Pasqua, Chicco Capiozzo)
Antonio FARAÒ, pianista e compositore. Di lui Herbie Hancock ha detto: “Mi ha immediatamente attratto la sua concezione armonica, la gioia dei suoi ritmi e il suo senso dello swing, la grazia e il candore delle sue linee melodiche improvvisate. Antonio non è solo un ottimo pianista, è un grande”. Brillantezza tecnica, vena compositiva e un travolgente senso ritmico sono la cifra stilistica di Faraò, che ha suonato e inciso, fra i tanti, con Giulio Capiozzo, Joe Lovano, Lee Konitz, Steve Grossman, Miroslav Vitous, Jack Dejohnette, Chris Potter, Benny Golson, Kyle Eastwood, Bob Berg, Daniel Humair, Chico Freeman. Dei suoi ultimi album sono da citare “Eklektik” (con Snoop Dogg, Marcus Miller, Bireli Lagrène, 2017), “Passers of Time” col quartetto ASTA (Faraò, Sylvain Beuf, Thomas Bramerie, Andrè Ceccarelli, guest David Linx, 2019) e “Tributes” (con John Patitucci e Jeff Ballard, 2024).
Roberta GENTILE, voce, ha uno stile moderno e raffinato. Il suo singolo d’esordio “Bring It On” è stato prodotto dal leader degli Incognito, Bluey Maunick (2017): è un brano soul, in cui emergono le sue influenze jazz ed anche Motown. La Gentile si è esibita nei Blue Note di Tokyo, Nagoya di Osaka, di Milano, supportata dalla ritmica degli stessi Incognito, e al Ronnie Scott’s di Londra. Nel 2024 ha pubblicato l’album “Chimera”.
Federico MALAMAN è un vero virtuoso del suo strumento, il basso, è arrangiatore ed un instancabile creativo. Ha suonato con George Benson, Marcus Miller, Wilson Pickett, Al Jarreau, Tony Hadley, Solomon Burke, Amy Stewart, Stefano Bollani, Paolo Fresu, e con numerosi cantanti italiani, quali Mario Biondi, Elio, Zucchero, Dalla, Baglioni, Giorgia, Morandi, la Nannini e la Vanoni. Con la Paolo Belli Big Band Malaman ha partecipato a Ballando con le stelle e Telethon (RAI). “Enjoy with me” (2023) è il suo ultimo album edito.
Luca PASQUA, chitarrista, compositore, ha collaborato con numerosi musicisti, da Fabrizio Bosso, Mike Clark, Elliot Murphy, Robert Bonisolo, a Riccardo Fioravanti, Reggie Washington, Gigi Cifarelli, e tanti altri. Pasqua ha all’attivo numerosi progetti (il quartetto con Federico Paulovich, William Nicastro, Erica De Lazzari, il trio PDF con Lorenzo Feliciati e Giorgio Di Tullio) e diversi album: del 2024 sono “My jazz side” e “In Bach we trust” (con Mimmo Valente).
Chicco CAPIOZZO, batteria, ha un curriculum di collaborazioni a livello internazionale, grazie alla sua capacità di dare centralità al ruolo della batteria con la qualità ritmico-melodico e narrativa del suo drumming. Si è esibito in tour e ha inciso con numerosi artisti, fra cui Mecco Guidi (Capiozzo & Mecco, “Whisky a Go Go”, 2003), Jimmy Owens (“Peaceful Walking”, 2007), Enrico Rava, Tony Scott, Mario Biondi (“Dare”, 2021, “Romantic”, 2022), Marco Tamburini, Trilok Gurtu, Bruce Forman, Mauro Pagani, Alex Baroni, Randy Bersen, Filippo Tirincanti, Kenn Bailey, Stevie Biondi. Della sua discografia sono da citare gli album: “Movie Soundtrack Experience” (con Daniele Santimone e M. Guidi, 2016), e “Three generations” (2021) con Tavolazzi e Leo Caligiuri, guest Stefano Di Battista e Flavio Boltro. Chicco Capiozzo è fondatore del progetto Hommàge agli Area e, come già detto, è l’anima pulsante del Ju Ju Memorial fin dal primo evento del 2000.

ARES TAVOLAZZI & STEFANO COCCO CANTINI – “Tribute to Coltrane”

(Ares Tavolazzi, Stefano Cocco Cantini, Alfonso Santimone, Chicco Capiozzo)
Ares TAVOLAZZI è l’artista “residente” del Ju Ju per la lunga collaborazione ed amicizia con Giulio Capiozzo, fin dai tempi degli Area (1973), da “Caution Radiation Area” (1974) a “Tic Tac” (1980, il primo senza Stratos). Sulle corde del suo contrabbasso sono passati cinque decenni di musica italiana, jazz, prog, pop (Guccini, Conte). Lo contraddistingue una grande padronanza dello strumento, del ritmo ed una cifra inventiva e compositiva ricca, personale. Tavolazzi in ambito jazz ha collaborato con artisti quali, fra i tanti, Sam Rivers, Lee Konitz, Gary Bartz, George Cables, Massimo Urbani, Franco D’Andrea, Pat Metheny, George Benson, Gil Evans, Steve Lacy, Kenny Wheeler, Enrico Pieranunzi. Ha partecipato a vari Umbria Jazz alla guida di suoi gruppi (ad es. con Marco Tamburini e Piero Odorici). Ha fatto parte del trio di Stefano Bollani in tour e in studio (da “Mambo italiano”, 1999, a “I’m in the mood for love”, 2007) e ha suonato ed inciso in tempi recenti con musicisti quali Enrico Rava, Danilo Rea, Maria Pia De Vito, Roberto Gatto, Alessandro Lanzoni, Rita Marcotulli, per citarne solo alcuni. Ha prodotto musiche originali per il Teatro di Pontedera.
Stefano Cocco CANTINI, sassofono, clarinetto, ha collaborato, ad es., con Chet Baker, Ray Charles, Michel Petrucciani, Massimo Urbani, Billy Cobham, Dave Holland, Billy Hart, Kenny Wheeler, Dave Liebman, Enrico Rava, Louis Sclavis, Antonello Salis, Rita Marcotulli, Paolo Fresu, Danilo Rea, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, ma anche Phil Collins e Fiorella Mannoia. Down Beat, la più importante rivista musicale internazionale, ha definito Cantini uno dei più grandi interpreti mondiali del sax soprano, apprezzato anche da Miles Davis al festival di Charleston (South Caroline) nel ’90. Ha inciso colonne sonore per film e composto brani per spettacoli teatrali e, dei suoi album, è da ricordare il trittico “Living Coltrane” (2011, 2012, 2015).
Alfonso SANTIMONE, pianista, arrangiatore, produttore, compone musiche anche per opere teatrali e video e collabora a progetti di musica sperimentale ed elettronica. Ha condiviso il palco con Giulio Capiozzo, Robert Wyatt, Harold Land, Marc Ribot, Steven Bernstein, David Murray, Seamus Blake, Trilok Gurtu, Gianluca Petrella, Francesco Bearzatti, Roberto Gatto (in trio), e molti altri. Della sua ampia discografia, Santimone con Andrea Ayassot, Giulio Corini e Nelide Bandello nel 2024 ha pubblicato “Live in Lugano”.
Chicco CAPIOZZO, batteria (vd. bio precedente).

GIULIO CAMPAGNOLO & THE JAZZ FUNKERS

(Giulio Campagnolo, Piero Bittolo Bon, Andrea Pimazzoni, Federico Pierantoni, Adam Pache)
Giulio CAMPAGNOLO guida questa nuova formazione, THE JAZZ FUNKERS, col suo organo Hammond, strumento a cui si è dedicato con passione, oltre che al pianoforte. Per questo organico ha composto e arrangiato brani ispirati al jazz della fine degli anni ‘50 e dei primi anni ‘60, al sound del Blue Note di New York: un groove fatto di hard bop, soul jazz, R&B, funky. Oltre alle numerose collaborazioni, ha inciso in qualità di leader con questo quintetto l’album “C’mon” (in vinile, analogico, 2024). Con Campagnolo sul palco del Ju Ju suoneranno: Piero BITTOLO BON, col suo sax alto vibrante e teso nell’improvvisazione, fra bop e incursioni free; Andrea PIMAZZONI, col suono corposo del suo sax tenore su un pentagramma che corre fra tradizione e modernità; Federico PIERANTONI, trombone, con la versatilità e l’intensità espressiva che caratterizza il suo stile e che pratica anche in trio con altri due trombonisti (“Sliders”, 2024); Adam PACHE, batteria, col suo drumming pulsante e metronomico, di grande qualità ritmico-espressiva.

STEVIE BIONDI & CHICCO CAPIOZZO BAND

(Stevie Biondi, Mecco Guidi, Daniele Santimone, Chicco Capiozzo)
Stevie BIONDI è musicista e cantante, caratterizzato da una voce calda, profonda, avvolgente. Ha iniziato la sua carriera come corista e solista accanto al fratello Mario in tournée, trasmissioni Rai, incisioni (“Mario Biondi and the Big Orchestra”, album “Due”, 2011), presentando anche sue composizioni, come “More than you could ever know” (2012). Dal 2013 Stevie si è dedicato alla carriera solistica, con collaborazioni, fra cui quelle con Serena Brancale (2015), con Nerio Papik Poggi (“Cocktail Battisti”, 2016), seguito nel 2018 da un album dedicato a Gino Vannelli, “Ugly Man – The GV Song Book” (solista in “Hurts to be in love”). Ha collaborato all’album “MeMo” di Nik Valente: Biondi è la voce in “Secondo Bauman”, un interludio tratto da un’intervista al filosofo Zygmunt Bauman (2019). Il singolo “Your eyes” (2021), è stato incluso nel primo album solista, “Live at Milestone” (Jazz Club di Piacenza). Altri singoli sono confluiti nel 2023 nell’album “Il tuo piano”, un mix di suoi brani e altre song.
Mecco GUIDI, pianista, organista, compositore, ha esplorato una grande varietà di stili con l’incedere groove dei bassi ed il suo personale soul, in particolare all’Hammond, tutto con grande gusto ed espressività. Guidi ha collaborato con Cheryl Porter, Jimmy Owens, Fabrizio Bosso, Marco Tamburini, Cesare Cremonini, Raphael Gualazzi, Martha High, Tanya Michelle, Flavio Boltro, Jimmy Villotti, e tanti altri. “Stay home” (2020) e “The names. Simple songs for piano” (2021) sono due album in piano solo che descrivono il suo universo musicale, come “Hammond Library – Easy to talk” (2022). Da tempo collabora con Chicco Capiozzo.
Daniele SANTIMONE, chitarrista, ​compositore, ha collaborato giovanissimo con Giulio Capiozzo (“Back to the future”, 1990), poi con Jimmy Owens, Billy Hart, Cameron Brown, Marco Tamburini (“Isole”, 2007), Roberto Gatto, Boltro, Gabriele Mirabassi, Tavolazzi, Bosso, Bollani, con Edu Hebling, Eumir Deodato, Mario Biondi (“If”, 2009), Gian Maria Testa, Nilza Costa (“Le Notti di San Patrizio”, 2021) e Chicco Capiozzo. Santimone ha eseguito i brani di chitarra nel film “L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti (2009).
Chicco CAPIOZZO, batteria (vd. bio precedente).

A questi, come in ogni passata edizione, potranno aggiungersi altri ospiti.

La serata sarà presentata da Alberto ANTOLINI.
Il programma si svilupperà in quattro set. L’accesso alla Piazza Spose dei Marinai è libero.
I suoni e tutto l’impianto tecnico saranno curati da Lombardi Amplificazioni.
In collaborazione con la fondazione “La nuova famiglia”.
IN CASO DI MALTEMPO il concerto avrà luogo al TEATRO COMUNALE di Cesenatico in via Mazzini 10, con ingresso gratuito.

Info c/o Ufficio Cultura – Museo della Marineria, Via Armellini 18, Cesenatico, dalle ore 10 alle 12 dal lunedì al venerdì (escluso festivi) tel. 0547/79274
cultura@comune.cesenatico.fc.it – http://teatro.comune.cesenatico.fc.it – fb e Instagram “Teatro Cesenatico”.

Il Ju Ju Memorial nel succedersi degli anni è diventato un punto di riferimento stabile nel panorama degli eventi musicali in Italia, grazie alla partecipazione di artisti quali Jimmy Owens, Paolo Tofani, Patrizio Fariselli, Tony Scott, Mauro Pagani, Enrico Rava, Ellade Bandini, Eugenio Finardi, Gianni Giudici, Cheryl Porter, Andrea Mingardi, Francesco Di Giacomo, Massimo Manzi, Marco Tamburini, Paolo Ghetti, Michele Francesconi, Stefano Travaglini, Simone La Maida, Pier Foschi, Emanuele Cisi, Stefano Senni, Vince Vallicelli, Max Furian, Filippo Tirincanti, Randy Bersen, i Quintorigo, Stefano Bedetti, Daniele Santimone, Piero Odorici, Pape Gurioli, John De Leo, Mecco Guidi, Gabin Dabire, i Savana Funk, Stefano Di Battista, Flavio Boltro, Mario Biondi, Trilok Gurtu, Richard Bona, Bruce Forman, Antonello Salis, Simone Zanchini, Roberto Gatto, Kenn Bailey, Baba Sissoko, Marco Zanotti, Jabel Kanuteh, Moris Pradella, per citare solo alcuni dei tanti musicisti che hanno voluto essere presenti. Il Ju Ju è da sempre un incontro di chi con il suo amore per la musica e per l’improvvisazione vuole ricordare, suonando, un artista, Giulio Capiozzo, che con la grinta del suo drumming inimitabile ha saputo trasmettere energia, vitalità, umanità, lasciando il segno incancellabile di una passione musicale vissuta con cuore ed onestà. Gli Area, gruppo che ha segnato la musica e la cultura degli anni ’70, fondato da Capiozzo (1946-2000) e Demetrio Stratos (1945-1979), di cui erano parte costitutiva Patrizio Fariselli, Patrick Djivas, a cui subentrò Ares Tavolazzi, Eddie Busnello, Paolo Tofani, è stato un ensemble che è rimasto un riferimento per tutti coloro che amano la musica, la cui cifra artistica sia dettata dall’originalità e dall’indipendenza intellettuale. Dopo l’esperienza Area Giulio ha continuato la sua carriera musicale e artistica in ambito jazzistico, sempre apprezzato come batterista e musicista. Ha suonato e inciso con Trilok Gurtu, Gary Bartz, Cameron Brown, Tony Scott, Sam Rivers, Bruce Forman, Dexter Gordon, Clifford Jordan, George Coleman, George Cables, Harold Land, Lee Konitz, Howard Johnson, Steve Grossman, per citare solo alcuni fra i tanti musicisti di caratura mondiale. Jimmy Owens, che con lui ha collaborato lungamente, lo definì blues drummer, perché cercava il “canto” con le sue pelli, grazie all’accordatura personale della batteria, ed aveva un fraseggio personale e riconoscibile. Anima di gruppi innovativi, talent scout, ha portato su palchi nazionali e internazionali tanti giovani emergenti.

Condividi